La leggenda di Sleepy Hollow, l’horror prima di Edgar Allan Poe

C’è un piccolo romanzo scritto da “un certo” Washington Irving (New York, 3 aprile 1783 – New York, 28 novembre 1859) che ha ispirato il re del ghost story, Edgar Allan Poe, ma non solo: anche Henry James. Il titolo è La leggenda di Sleepy Hollow.

Un newyorkese amante del brivido

Gli amanti del genere lo sanno bene e conoscono la storia anche se non l’hanno letta, se non altro perché hanno visto sicuramente la trasposizione cinematografica di Tim Burton, Sleepy Hollow o com’è intitolato in Italia, Il mistero di Sleepy Hollow. Un film da vedere proprio a novembre, in perfetto stile Halloween.

Tornando all’autore, Washington Irving, un newyorkese di fine Settecento, figlio di uno scozzese e un’inglese, chiamato così in onore del patriota americano, possiamo dire che senza saperlo, aprì negli Usa quel filone “horror” che stava già attecchendo in Europa come per esempio con Polidori il creatore di Dracula o Mary Shelley la creatrice di Frankenstein. Generi un po’ diversi, ma uniti da un comune denominatore, ossia il personaggio inquietante, misterioso e a volte cattivo.

Il cavaliere senza testa

Irving ha creato il Cavaliere senza testa. Quest’ultimo non può essere messo sullo stesso piano della celebre fama dei suoi colleghi citati poc’anzi, ma possiamo tranquillamente dire che nell’arte di incutere terrore, si fa valere parecchio.

C’è una cosa che però gli spettatori del film di Burton, che non hanno letto il libro, forse non si aspettano: le due rappresentazioni sono diverse tra loro e c’è da dire che il regista statunitense ci ha messo molto del suo. Il film riflette perfettamente il suo stile tipicamente vittoriano, che sinceramente, non guasta affatto. Il racconto su carta, è tutt’altra cosa.

La storia originale

La storia originale, che appartiene allo Sketch Book, ossia 34 bozzetti dell’autore, fonte di ispirazione di molti scrittori del suo tempo, non ha un taglio investigativo e appare come una favola di altri tempi che ha il mero scopo di “spaventare” i lettori. Parla di un maestro, Ichabod Crane arrivato in quest’ angolo di mondo, apparentemente fermo nel tempo, nei pressi di Sleepy Hollow, per insegnare nella scuola ai figli dei contadini.

Era un magnifico giorno d’autunno, il cielo era limpido e sereno e la natura era mantata di quell’aspetto aureo e opulento che siamo soliti associare al concetto di abbondante. Le foreste si erano vestite di un sobrio marrone e giallo, mentre alcuni alberi, tra i più fragili, colpiti dalle gelate, assumevano delle brillanti tinte color arancio, porpora e scarlatto.

Da “La leggenda di Sleepy Hollow”

La trama

Ichabod è povero in canna e appartiene a quell’America coloniale, ignara ancora dell’esistenza di George Washington e della grandezza militare che tra non molto acquisterà.

Tra un giorno di scuola e l’altro e un pernottamento in questa o in quella casa (non aveva nessuna proprietà e pertanto era la comunità a sostenerlo, in cambio del suo servizio di pedagogo), Ichabod si innamora della figlia di Baltus Van Tassel, possidente florido, soddisfatto e di animo liberale, Katrina.

Ma c’è un rivale: Ossa Brom, giovane corpulento, vigoroso e spaccone.

I racconti del terrore

Il povero Ichabod non si scoraggia e durante la festa che Van Tassel organuzza nella sua dimora, invitando tutti gli abitanti del villaggio , balla anche con la sua amata. Proprio durante la festa, il maestro sente parlare del cavaliere senza testa nei racconti degli anziani

Spesso, di recente era stato sentito fare la ronda nelle campagne e, si diceva, mettesse la cavezza al suo cavallo tra le tombe del cimitero della chiesa.

Da “La leggenda di Sleepy Hollow”

Ascoltare quei macabri e strani racconti non fu una buona idea. Quando la festa finì e tutti si ritirarono presso le loro case, il povero maestro si trovò da solo a dover ripercorrere la strada verso l’alloggio di chi lo stava ospitando, lo stesso che gli aveva prestato quel vecchio cavallo arruffato, Polvere da Sparo.

Era proprio nell’ora stregata della notte che Ichabod, col cuore pesante e giù di corda, prese il suo cammino verso casa..

Da “La leggenda di Sleepy Hollow”

Ichabod ad un certo punto arriva davanti all’albero del Maggiore Andrè: che brutta fine aveva fatto, secondo i racconti dei vecchi fattori. Da quel momento coninció ad avere tanta paura. Il maestro poco dopo infatti, s’imbatterà nel Cavaliere senza testa..

Salendo per un ripido pendio che portò la figura del suo accompagnatore a stagliarsi contro il cielo, gigantesca in altezza e avvolta in un mantello, Ichabod scoprì con terrore che egli era privo di testa!

Da “La leggenda di Sleepy Hollow*

Chi è il cavaliere senza testa

Oltre ad essere una perfetta figura di Halloween, visto che la testa che il povero Ichabod, durante il folle inseguimento nella notte tra i boschi della valle incantata di Sleepy Hollow, vede scagliarsi addosso, alla luce del giorno si scoprirà poi essere una zucca, il sinistro protagonista del racconto di Irwing Washington, può significare qualcosa di più reale per la sua epoca.

La leggenda di Sleepy Hollow, così come viene riportato sulla copia pubblicata da Wizarts, la prima tradotta in italiano, non è un racconto per bambini. L’autore ha voluto rappresentare il timore di tanti immigrati in America.

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